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TANZANIA IN LAMBRETTA
MISSIONE SABUKO OFF ROAD 2012

L’idea di salire in sella ad una mitica Lambretta e tre moto da enduro per percorrere oltre 4.000 chilometri attraverso l’Africa non è nata casualmente, non è frutto di una malpensata proposta, bensì della straripante voglia di realizzare qualcosa di unico a testimonianza del grande affetto che lega una porzione d’Italia, in particolare alcune cittadine della provincia di Rimini ad un piccolo villaggio in Tanzania situato alle pendici del Kilimangiaro. Un affetto che anno dopo anno ha saputo coinvolgere sempre più persone continuando a crescere senza confini, proprio come la solidarietà, quella vera, quella che non ha barriere politiche, religiose, etniche, sociali.

Il progetto ‘Tanzania in Lambretta missione Sabuko off road’ nasce dall’incontro di amici appassionati di motori, due ruote in particolare, accomunati dalla voglia di fare qualcosa per il prossimo, in particolare per sostenere il progetto di ADA Onlus Cattolica per la Tanzania che prevede la costruzione della scuola secondaria ‘Aldo Olivieri’ di Karansi. È proprio durante una piovosa motopasseggiata organizzata dai moto club a cui appartengono che Bruno Ricci, Team manager della spedizione Motosaraghina e Massimo Pontellini, presidente del Moto Club Girovagando parlando di Tanzania azzardano all’impresa. Di lì a poco anche il grafico e pilota Gianluca Alessandrini si aggiunge al gruppo,con l’intenzione di solcare le strade tanzanesi in sella ad una Lambretta 150 LI 3^ serie, del ’63-’67,proprio come quella che il papà aveva quando lui era bambino.
Al trio iniziale si sono aggiunti altri due bikers d’esperienza: Francesco Piersanti e Alessio Corradini, l’unico professionista del gruppo, classificatosi al primo posto della classe maxi bicilindrici del Rally dei Faraoni 2011. Il gruppo è affiatato ed entusiasta, pronto alla sfida che sa di poter realizzare con l’appoggio di ‘angeli custodi’: il Team cattolichino ‘4X4 Explorer Racing Team’ che offrirà copertura logistica.

Gli equipaggi si autofinanzieranno il viaggio, garantendo l’intera devoluzione delle donazioni a favore della popolazione di Sabuko e della costruzione dell’edificio scolastico.
Per vedere impegnati i piloti nel tour africano  occorrerà attendere il mese di Dicembre 2012. La spedizione impiegherà circa tre settimane di viaggio per raggiungere Karansi, dove gli equipaggi consegneranno le donazioni raccolte durante l’anno e poggeranno l’ultima tegola della scuola superiore.